Produttori

Guida alla coltivazione

Il primo produttore di nocciole del mondo è la Turchia (70% della produzione mondiale), seguono Italia (10-15%), Stati Uniti (4%), Azerbaijan (3%), Georgia, Cile, Spagna e Iran. La Turchia presenta una superficie investita di circa 700.000 ettari. La produzione italiana si sviluppa su 70.000 ettari. Gli Usa su 11.000 ettari. A differenza di Turchia e Italia, in cui le coltivazioni sono esegguite in aziende di piccole o medie dimensioni, negli Usa gli impianti sono di grandi dimensioni con elevato livello di meccanizzazione.

Condizioni

Il nocciolo e l'ambiente

La pianta del nocciolo ha un caratteristico portamento a cespuglio, e può crescere fino a 3-4 metri di altezza. 
Il nocciolo è una pianta caratterizzata da notevole rusticità, infatti si può trovare in ambienti territoriali molto diversi tra loro, adattandosi alle diverse condizioni climatiche. Botanicamente appartiene all'ordine delle Fagales, alla famiglia delle Betulacee e al genere Corylus. Se ne distinguono diverse specie, tra cui la Corylus Avellana è la più diffusa in Europa e Turchia, mentre nel mondo si coltivano anche Corylus colurna (Turchia), Corylus heteophylla nelle zone più fredde della Cina e Corylus americana in Nord America.

Impollinazione

L'impollinazione

Il nocciolo è una specie monoica diclina, ovvero sulla stessa pianta sono presenti sia fiori maschili, detti amenti, sia fiori femminili. L'impollinazione è anemofila, cioè utilizza il vento come mezzo di dispersione e si verifca durante l'inveno, mentre la fioritura avviene molto presto in primavera.
Il nocciolo è una pianta autosterile, ovvero non può impollinare una pianta della stessa cultivar. Per questo è necessario prevedere 2 o più cultivar differenti al momento dell'impianto. Per ogni varietà esiste un impollinatore più compatibile rispetto ad altri (ad esempio il nocchione per la Tonda gentile romana o la Palaz per il cultivar Tombul).
Il nocciolo comincia a produrre tra 2° e il 5° anno dall'impianto, ma le prima produzioni sono solitamente scarse.
La piena produzione si raggiunge tra il 10° e il 12° anno e si mantiene fino ai 40-45 anni. Dopo i 50 anni, la pianta (e la produzione) incomincia il declino. 

La propagazione

Miglioramento organizzativo

Attualmente, il sistema più sempllice e più diffuso di propagazione del nocciolo da parte dei vivaisti è quello dell'utilizzo di polloni provenienti da ceppaie certificate, che successivamente vengono selezionati e posti a radicare. La micropropagazione rappresenta una valida opportunità per la moltiplicazione del nocciolo. E' un sistema di propagazione che permette di produrre un numero di piante elevato in tempi ridotti, mantenendo inalterate le cartteristiche varietali. Dopo uno o due anni di vivaio il piantino di nocciolo è pronto per essere messo a dimora in pieno campo.
Una pianta di nocciole coltivata in modo razionale inizia a produrre al 5-6 anno, raggiungendo la piena produzione dopo l'8-9 anno.