WINNERS

Si è svolta in EXPO Milano 2015 la cerimonia di premiazione del “FERRERO HAZELNUT AWARD CONTEST”, un premio per finanziare e migliorare la ricerca nonché l’innovazione nel settore delle nocciole.

  • Il primo premio, di 150.000 euro, è stato assegnato all’Instituto de Investigaciones Agropecuarias, INIA Carillanca, (Cile) con il progetto "Improvement hazelnut production incorporating novel technologies for the most important world production areas".
  • In seconda posizione, l’Università degli Studi di Perugia (Italia) con il progetto "New cultivation system for more profitable and sustainable hazelnut growing".
  • Terzo posto, infine, per l’Institut de Recerca i Tecnologias Agroalimentàries, Torre Marimon, Caldes de Montbui (Spagna), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino (Italia) e con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (SAF) dell’Università di Palermo (Italia), con il progetto "Developing a modern hazelnut industry by innovative crop technology and plant material".

I secondi e terzi classificati hanno ricevuto un premio di 5.000 euro.

Due menzioni speciali sono andate all’ENEA Casaccia per il progetto “Morenut: merging innovation and traditions to boost hazelnut sustainable economic development” e all’Università della Tuscia, per il progetto “Metagenomic and non destructive sensor for microbiome mapping and nut quality in hazelnut chain: metasensnut”.

Le proposte sono state ricevute, valutate e classificate da una commissione scientifica, esterna ed indipendente, istituita presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza coordinata dal Professor Lorenzo Morelli, Presidente della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, secondo una griglia che ha premiato innovazione, sostenibilità e facilità di implementazione dei progetti presentati.

All’evento hanno partecipato esperti internazionali del settore come Thomas Molnar (Rutgers University, NJ USA), Jean-Luc Reigne (UNICOQUE, Francia), Marco Scortichini (CREA, Roma) and Ximena Rueda (Universidad de los Andes, COL).

Questo premio conferma ulteriormente il costante impegno di Ferrero per l’eccellenza della qualità e per l’innovazione, la costante ricerca di pratiche agricole sostenibili e il suo rispetto per l’ambiente, tutti elementi che ne hanno determinato il successo mondiale.

LA NOCCIOLA

Siamo legati alla produzione di cibo per le nostre esigenze più elementari così come per la produzione di ingredienti utilizzati in prodotti complementari come possono essere considerati quelli dolciari.

La sicurezza di una produzione continuativa negli anni, cospicua in quantità e adeguata in qualità è il presupposto fondamentale per una vera sostenibilità di filiera. Questo porta al miglioramento della competitività delle zone rurali del pianeta attraverso due attori primari: le colture e i produttori. Le prime devono essere accudite e gestite nel miglior modo possibile dai secondi che a loro volta beneficiano del loro lavoro grazie ai risultati ottenuti nella produzione delle derrate agricole per la società. Un ciclo virtuoso e sostenibile.

Ferrero partecipa attivamente nelle interazioni con le zone rurali di produzione delle materie prime agricole che contribuiscono alla creazione dei suoi prodotti. In particolare gli ingredienti caratterizzanti dei nostri prodotti sono considerati strategici nello sviluppo e nell’attenzione che l’azienda ripone in tutte le fasi della loro produzione e lavorazione, cominciando da quella più importante, la fase agricola.

Mantenendo questa filosofia operativa su tutte le materie prime, Ferrero ripone particolare attenzione alla nocciola e alla sua filiera agricola. Per questo motivo da anni si impegna direttamente nella coltivazione degli alberi di nocciolo nelle sue piantagioni sviluppando protocolli tecnici d’avanguardia volti alla massimizzazione dell’efficienza della coltivazione e del suo rendimento e promuovendo la coltivazione di terzi con la stessa dedizione e passione.

GLI ATTORI COINVOLTI

Lo stesso approccio vuole essere trasferito, su più larga scala, alla filiera corilicola globale per ottenere gli stessi, se non migliori, risultati ottenuti nelle piantagioni Ferrero. La conoscenza scientifica e tecnica per quanto riguarda le maggiori aree di miglioramento della coltivazione del nocciolo, è custodita e sviluppata presso università scientifiche.
Perseguendo l’unione e la sincronizzazione degli sforzi nel miglioramento della coltura e della sua gestione Ferrero ha deciso di promuovere un bando di ricerca sul miglioramento globale del nocciolo. Riteniamo che quest’iniziativa innovativa possa finalmente unire gli attori principali del sistema nocciola, produttori, enti di ricerca e industria. Infatti lo sviluppo agronomico e tecnologico può svilupparsi in modo accelerato grazie allo sforzo congiunto di chi produce, chi migliora e chi utilizza la nocciola.

WHY

Con il bando “Hazelnut Award” cerchiamo di ottenere dalla sfera scientifica soluzioni concrete per le criticità nella produzione di nocciole così come innovazioni e novità applicabili ad un settore che viene ancora considerato tradizionale nella sua gestione. I campi di interesse afferenti alla genetica, alle operazioni tecniche di campo, alla valutazione delle potenzialità delle aziende corilicole e alla sostenibilità del sistema sono quelli in cui riteniamo ci possano essere maggiori spunti di miglioramento e dove il mondo della ricerca può fornire le idee di maggior impatto.

Allo stesso tempo, ricercatori di tutto il mondo potranno impegnarsi in un terreno che permette ancora ampi margini di movimento e promette grandi prospettive di miglioramento. Il nostro impegno a finanziare un ciclo di ricerca completo, suddiviso su tre anni, siamo sicuri costituirà un fortissimo stimolo per portare grandi menti a declinare le proprie idee e studi sulla corilicoltura.

BANDO DI CONCORSO